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Il CEO del Gruppo Haier vince il Best Practices Award
2015-07-10 20:39:00

Il CEO del Gruppo Haier vince il Best Practices Award

Grazie alla riconosciuta capacità di leadership di Zhang Ruimin, il gruppo ha conseguito una crescita record e un’espansione globale.

 

Zhang Ruimin, CEO del Gruppo Haier, numero uno al mondo nel mercato degli elettrodomestici per il sesto anno consecutivo*, ha ricevuto il Best Practices Award, assegnato ogni anno dal Best Practice Institute.

BPI, una delle associazioni più importanti in “gestione di talenti”, assegna il premio ogni anno ai CEO che hanno dimostrato un impegno particolarmente innovativo nello sviluppo dei talenti. Zhang Ruimin è stato selezionato per il Best Practices CEO Award tra una rosa di oltre 500 candidati. Tra i vincitori delle passate edizioni, vi sono Phil Martens, CEO di Novelis, e Steve Reinemund, CEO di PepsiCo.

 

<<Zhang Ruimin rispecchia esattamente il CEO che il Premio BPI si propone di valorizzare>>, ha commentato Louis Carter, fondatore e CEO del Best Practice Institute. <<Quello che il signor Ruimin ha fatto in 30 anni per salvare e rivitalizzare l’azienda è eroico. Inoltre, il CEO del gruppo Haier, continua la sua impresa pioneristica guidando la trasformazione della “talent management” nell'era di Internet>>.

Da un’azienda in crisi a potenza globale

Il marchio Haier è il primo produttore mondiale specializzato nella produzione di frigoriferi, condizionatori, microonde, computer e cellulari con circa 70.000 dipendenti, un fatturato di  32.6 miliardi di dollari e un profitto  di 2.4 miliardi di dollari nel 2014.

Nel 1984, il trentacinquenne Zhang Ruimin diventa direttore della società Qingdao Refrigerator Factory (l’azienda da cui nascerà Haier). La fabbrica è obsoleta, profondamente in debito e sull'orlo del fallimento. Ruimin, nei primi anni alla guida del gruppo, si rivolge a finanziatori privati per assicurare il pagamento degli stipendi ai suoi dipendenti. Da subito, il CEO stimola chi lavora per lui ad adottare un modello di business al passo coi tempi, portando Haier a diventare, in pochi anni, il più grande marchio di elettrodomestici al mondo. Dal 2000, il fatturato del gruppo è quadruplicato.

 

Il patto di Zhang con i suoi dipendenti

Nei primi anni da CEO, Zhang Ruimin mette subito tra le maggiori priorità il miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti: aumentando gli stipendi, fornendo un servizio di trasporto dalle abitazioni alla fabbrica e imponendo il rispetto delle norme inerenti la qualità delle condizioni lavorative. La data che ricordano tutti è il 1985, quando Ruimin espose nel cortile dalla fabbrica di Qingdao 76 frigoriferi difettosi, e dopo aver distribuito delle mazze agli operai, li incoraggò a distruggere i prodotti scadenti. L’emblematico episodio, consacra il messaggio che Haier continua a portare avanti: la qualità deve essere al centro del nostro lavoro.

 

La gestione nell’era di internet

 

Trent'anni dopo, Zhang Ruimin ha attirato l'attenzione del mondo non solo per lo straordinario successo alla guida di Haier, ma anche per i concetti di gestione innovativi. In un discorso pronunciato l’anno passato, dopo aver riassunto brevemente 200 anni di principi di gestione, ha terminato il discorso dicendo che "con l'arrivo di Internet, tutte queste teorie sono state rovesciate."

 

Ad Haier, Zhang Ruimin ha introdotto “l’Individual-Goal Combination Win-Win Model", che allinea gli obiettivi dei dipendenti con le esigenze dei consumatori. Quando ogni singolo lavoratore è guidato dalle esperienze degli utenti finali, allora la combinazione è vincente. Ogni dipendente deve conoscere gli utenti finali e rendere prezioso i loro contributo per l’azienda.

 

Per Zhang Ruimin il processo di business tradizionale consiste in una serie di fasi, dalla pianificazione alla distribuzione, ed ogni fase è utile al consumatore. Per dare ai suoi dipendenti un contatto più diretto con i propri clienti, i membri del team Haier lavorano in piccoli gruppi autonomi, come imprese indipendenti. Ogni squadra conduce la propria strategia, il processo di assunzioni, di approvvigionamento e produzione. Ogni squadra è anche responsabile del proprio conto economico e viene pagata di conseguenza. Forbes li ha descritti come "piccole squadre a contratto, autogestite, senza gerarchia e senza padroni."

 

Carter di BPI ha osservato: "I migliori dirigenti ripongono la loro fiducia nella creatività dei membri che fanno parte dei team, lasciandoli gestire autonomamente i loro progetti. Nessuno ha fatto così tanto su larga scala come Zhang Ruimin. "

 

*con una quota di mercato del 10,2% delle vendite in volume unitario (fonte: Euromonitor International Limited 2014)

 

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